Per chi ha paura della massoneria

L'insormontabile ottusità dei luoghi comuni

Non so quanti voi leggano o abbiano letto il Vangelo o La Divina Commedia. Sono letture interessanti e vi si trovano parecchi concetti importanti. Ad esempio nel Vangelo c’è scritto “non di solo pane vive l’uomo” e nella Divina Commedia “fatti non foste a viver bruti, ma per cercar virtude e conoscenza”. Due richiami importanti alla spiritualità.
Ora, per chi crede in Dio, il problema ha una soluzione semplice; ma chi, come me, non è stato toccato dalla grazia della Fede, dove va a cercare la spiritualità? Eppure io l’ho trovata, da lunghi anni, circa quaranta, in una Istituzione esoterica che si raccoglie sotto il nome di Grande Oriente d’Italia, più comunemente noto come “massoneria”.
Appartenere a questa Istituzione dovrebbe essere motivo di vanto, ma purtroppo in Italia esiste una situazione di pregiudizi tale che fa sì che essa sia stata da sempre strumentalizzata, e a volte stravolta per fini biechi, mentre invece ha un passato glorioso e fini nobilissimi ed ha solo il torto di essere accomunata nel nome a vicende oscure con le quali però non ha nulla a che vedere.
C'è una ragione per questa situazione, che può essere benissimo compresa da chi abbia cultura e senso critico, tutte cose, ad esempio, estranee al Movimento 5 stelle e forse a gran parte dei cittadini italiani.
Se si pensa che nei secoli passati erano pochi quelli che sapevano leggere e scrivere, e se si pensa che la massoneria è soprattutto un movimento filosofico ed esoterico, appare subito chiaro come in passato gli aderenti fossero sicuramente personaggi ricchi e potenti, per lo più nobili. Persone stimatissime, quando addirittura non amate da chi li conosceva, che nelle riunioni di loggia si rafforzavano nel loro spirito di filantropi e benefattori dell'umanità.
Naturalmente questo slancio altruistico e solidale non poteva non essere sostenuto da ragioni ideali e quindi spirituali
Chiarito, senza scendere in troppi dettagli e senza voler dimostrare niente, ma affermando fortemente che la Massoneria (con la M maiuscola) è l’alternativa spirituale per chi non trova soccorso nella religione, si capisce anche perché sia così fortemente avversata dalla Chiesa e da tutti i suoi seguaci.
Non per questo però si può negare che essa abbia validità di Associazione Tradizionale e Culturale, essendo una Istituzione che incoraggia chi vi aderisce ad avere la forza per adempiere in ogni circostanza al prprio dovere ed affermare sempre l’onestà e il rispetto delle regole.
Temo però che dovranno passare molti anni prima che la cultura si faccia strada nella maggioranza dei nostri concittadini e che il titolo di Massone, concesso solo a chi ha reputazione di essere uomo libero e di buoni costunmi, riacquisti il valore positivo che aveva quando la cultura, pur essendo di elite, riusciva a determinare la coscienza popolare che oggi, forse a vantaggio della democrazia, è preda dei manipolatori più abili (prima Berlusconi, oggi Grillo, domani chi sa).

Marzo 2018